un messaggio di speranza

Cari amici,

Mary's Meals non è un posto adatto alle persone che non si danno da fare. Possiamo avere l’impressione di non raggiungere mai la nostra destinazione. Non appena arriviamo alla meta che ci eravamo prefissi (che, al momento, consiste nel riuscire a far arrivare i pasti a tutti i bambini del nostro programma nelle loro case durante il periodo di chiusura delle scuole) si presenta sempre una nuova esigenza che ci conduce al gruppo successivo di bambini in attesa di ricevere il  nostro aiuto.

L’impatto devastante dell'isolamento del Covid-19 sulle comunità più povere del mondo si sta delineando in modo dolorosamente chiaro. Abbiamo iniziato a ricevere nuove strazianti richieste di aiuto da persone che già conosciamo e di cui ci fidiamo e che stanno facendo un lavoro straordinario con alcuni tra i bambini più indifesi del mondo: orfani, bambini di strada, bambini sieropositivi e vittime di ogni tipo di abuso e abbandono. Abbiamo appena ricevuto questo messaggio da uno di questi gruppi che si occupa di bambini ad alto rischio in una baraccopoli di un centro urbano in uno dei paesi del nostro programma:

“Molti dei bambini che seguiamo erano abituati ad avere cibo - anche se al di sotto degli standard - grazie al lavoro informale degli assistenti che si prendono cura di loro che, al momento attuale, non è possibile fare. Qualsiasi tipo di aiuto sarà utile dal momento che i bambini rimangono senza cibo per giorni. Le probabilità che muoiano di fame sono molto elevate. La maggior parte di loro è affetta da HIV ed è sopravvissuta alla violenza di genere. Assistiamo questi bambini offrendo loro una quantità notevole di sostegno psico-sociale virtuale, ma i nostri sforzi rischiano di non sortire alcun effetto dal momento che questi bambini non hanno nulla da mangiare.”

Stiamo rispondendo a questa richiesta urgente di aiuto – e ad altre simili – quando più velocemente possibile, senza venire meno al nostro enorme impegno per mantenere la promessa nei confronti degli altri 1,6 milioni di bambini che contano su Mary’s Meals per i loro pasti. Per noi ci sarà sempre ‘il prossimo bambino che aspetta’ e il nostro amore per quel bambino significa che non ci fermeremo finché non riusciremo a esaudire le sue richieste. Sempre più spesso ci rendiamo conto che i nostri sforzi per aiutare i bambini che soffrono a migliorare la loro condizione e ad allontanarsi dalla povertà sono inutili se prima non gli assicuriamo un pasto ogni giorno.

Una volta ero in visita a una scuola in una delle baraccopoli tra le più povere di Haiti, dove avevamo recentemente iniziato a servire pasti e le aule erano decorate da cartelloni fatti dai bambini per darci il benvenuto. Su un poster c’era scritto: “Il cibo rende tutto migliore”. Non possiamo risolvere tutto. Molto di quello che succede nel mondo esula dal nostro controllo. Ma per i bambini più poveri, il cibo rende sempre tutto migliore. Decisamente migliore. E consente ai bambini di allontanarsi da questa condizione, garantendo anche a loro che questo periodo caratterizzato da fame e sofferenza, non rappresenti la loro destinazione finale.

Dio vi benedica

Magnus


Lontani ma vicini! I bambini del Malawi offrono un messaggio di speranza.

 

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