Superando l’ultimo anno di scuola

Dopo essere scappati dalla guerra, Samer riceve il pasto da Mary's Meals a scuola

Il piccolo Samer, ha soli 8 anni ma conosce esattamente cosa vuole fare fare da grande.

“Voglio vendere verdure come mio padre” ci dice.

Samer e la sua famiglia sono rifugiati siriani che vivono in Lobano, costretti a lasciare la loro terra dopo la tregua della Guerra civile a Marzo del 2011.

“Noi mangiamo molte verdure perche’ mio marito lavora in un negozio di verdure”, dice la mamma di Samer, Shayma. “Dobbiamo mangiare qualche volta”.

In piu’ a questi vegetali, Samer mangia anche nella sua scuola primaria – ad Antelias - grazie a Mary’s Meals. Suo fratello di sei anni Moahammed, si inscrivera’ rpesto nella stessa scuola.

Con due terzi di bambini rifugiati in Libano che ancora non frequenatno la scuola e il 74% di famiglie rifugiate in tutto il paese a causa della scarsita’ di cibo, Mary’s Meals con il partner locale Dorcas stanno aiutando le famiglie piu’ bisognose, come la famiglia di Shayma, che e’ stata costretta a lasciare la sua casa.

“E bello ricevere un pasto da Mary’s Meals, non potete immaginare quanto aiuta per la nostre finanze”, ci dice Shayma. “Samer e’ felice e gli piace da morire questo cibo”.

Come molti altri rifugiati in Libano, la famiglia di Samer lotta per sopravvivere. E sono anche fortunati rispetto molte altre situazioni che vediamo ogni giorni in altri paesi africani.

“Noi non stiamo vivendo nella nostra casa ideale, ma I nostril vicini siriani sono molto poveri e vivono nelle tende, quindi siamo in una migliore situazione rispetto a loro”

Tutti questo e’ molto distante dalla vita che conducevano prima nella citta’ di Hama, situate sulle sponde del fiume Orontes.

“Lavoro in una fattoria di formaggio”, dice Tarek, padre di Samer. “Ognicosa era migliore. La mia casa e’ stata distrutta e tutto quello che avevo. Sono arrivato qui solo con quello che avevo addosso”.

La famiglia ha attraversato il Libano nella primavera del 2012.

Tarek is happy that his wife and children are safe, but he worries about the rest of his family, who are still trapped in Syria.

“Tutta la mia famiglia e’ in Siria ci sono problem dove loro stanno vivendo” ci dice Tarek. “Mio fratello e suo cugino sono moti a causa della guerra”

“Vogliamo tornare in Siria ma e’ troppo pericoloso, anche per il futuro di Mohammed and Samer”.

Prosegue: “Anche se I miei bambini sono in Libano dall’inizio della Guerra, loro iniziano a piangere quando sentono deglo spari e colpi di mortaio”.

Tutti e due I bambini hanno saltato gran parte della loro scuola da quando la guerra ha avuto inizio e I loro genitori erano preoccupati questo fosse uno svantaggio grande per loro.

“The children lost a year at school,” says Tarek. “We are afraid for their future as the children are behind at school. I want them to stay at school.”

“I bambini hanno perso un anno di scuola” dice Tarek, “abbiamo paura per il loro futuro se non continuano a studiare. Voglio che vadano a scuola”.

L’intera famiglia guarda avanti sperano in un tempo quando la vita sara’ piu’ facile e possono tornare alla normalita’.

“Spero i problemi in Siria finiranno”, dice Shayma. “Spero di vivere meglio appena possibile”

Per il piccolo Mahammed, anche I sogni di un future migliore sono continui. “Guardo Avanti e spero di andare a scuola” lui dice.

 

*Tutti i nomi sono stati cambiati