PRESENTAZIONE UFFICIALE DI MARY'S MEALS IN ITALIA
MARY’S MEALS
in collaborazione con il gruppo “REGINA PACIS” presso lo stadio comunale di CASSANO ALLO IONIO (Cosenza)
DOMENICA 30 MAGGIO 2010


INVITA
sacerdoti e laici a vivere un’intensa giornata di preghiera e di testimonianze mariane insieme a

JAKOV COLO
uno dei veggenti di Medjugorje, e ad altre importanti autorità.
PROGRAMMA  
Ore 10:00 Accoglienza con canti e lodi, guidati da Agostino Ricotta
Ore 11:00 Testimonianza di Roberto Bignoli
Ore 11:30 Testimonianza di John Pridmore
Ore 12:00 Angelus
Ore 13:30 Santo Rosario
Ore 14:00 Presentazione di Mary’s Meals da parte di Magnus MacFarlane Barrow, Direttore del progetto umanitario
Ore 14:30 Testimonianza di Milona Von Habsburg-De-Rambures
Ore 15:00 Coroncina della Divina Misericordia
Ore 15:30 Testimonianza di Nancy e Patrick Latta
Ore 16:30 Santo Rosario
Ore 17:00 Testimonianza di Jakov Colo
Ore 18:00 Canti
Ore 18:30 Santo Rosario
Ore 19:15 Adorazione Eucaristica guidata da
da Mons. Silvio La Padula, Parroco della Cattedrale di Cassano allo Ionio
Ore 20:30 Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Rev. Mons. Vincenzo Bertolone


Tale programma è temporaneo e verrà puntualmente aggiornato nel caso ci fossero delle variazioni Per informazioni rivolgersi al: 346/4050122

Carestia nell’Africa orientale, 25 anni dopo

A 25 anni dall’ultima carestia, l’Africa orientale è di nuovo in ginocchio, alle prese con la siccità e una grave carenza alimentare. I bambini, in particolare, sono esposti a tutti i rischi della malnutrizione.

Mentre i media ricordano la strage umanitaria degli anni Ottanta, avvenuta in questo periodo, Mary’s Meals e i suoi collaboratori continuano a fornire un pasto giornaliero ad oltre 15.000 bambini affamati in Kenya, Sudan e Uganda.

I volontari che lavorano nelle mense scolastiche assicurano che i bambini ricevano il nutrimento essenziale e abbiano un motivo per continuare a recarsi ogni giorno a scuola. Per alcuni, quello offerto da Mary’s Meals sarà l’unico pasto del giorno.

Oltre a tutti i bambini bisognosi di aiuto, particolare preoccupazione desta la carenza d’acqua nella zona del Turkana, a nord del Kenya, gravemente colpita dai cambiamenti climatici.

Grazie al contributo dei nostri sostenitori, possiamo continuare a nutrire sia i 15.000 bambini di questa parte dell’Africa che i 375.000 nel mondo, a prescindere da come saranno le settimane a venire. Ma ci sono ancora tanti, tanti altri bambini che ancora non vengono nutriti da Mary’s Meals. Vorremmo con tutto il cuore estendere anche a loro la nostra assistenza.

Se vuoi fare una donazione, clicca qui >

 

 

 

Conferenza Internazionale di Mary’s Meals a Medjugorje: un grande successo

   

Dal 15 al 19 giugno scorso si è svolta a Medjugorje, in Bosnia-Erzegovina, la Conferenza Internazionale di Mary’s Meals, appuntamento biennale dell’associazione per fare il punto su tutti i progetti attualmente in corso nel mondo, illustrati in prima persona dai collaboratori e operatori sul campo.
Tutti coloro che hanno partecipato sono stati concordi nel definirla una settimana speciale, ricca di spunti ispirativi, incoraggianti, con l’opportunità di incontrare vecchi amici e farne di nuovi, la possibilità di sviluppare nuovi programmi e scambiarsi nuove idee, per tornare nel proprio paese arricchiti nello spirito e nella fede.

Tanti sono stati i momenti significativi. Ne segnalo alcuni: il piccolo Charlie Docherty, 9 anni, ha donato i suoi regali di compleanno e convinto gli amici a donare qualcosa a Mary’s Meals; Virginia Villahermosa, anziana ma vivace signora proveniente dalle Filippine (per la prima volta all’estero), ha raccontato, con la voce piena di emozione e gli occhi lucidi, di essere riuscita a salvare, grazie a Mary’s Meals, circa 300 bambini che ogni giorno, sui viali di Manila, rovistavano fra l’immondizia in cerca di cibo; Liesbeth Glas, dopo un’introduzione sulla terribile eredità lasciata dalla guerra civile in Liberia, si è soffermata a illustrare tutti i progressi registrati in quel paese: grazie a Mary’s Meals, oggi circa 16.000 bambini e ragazzi liberiani ricevono ogni giorno un pasto nella propria scuola. Ma Liesbeth ha rivelato un’altra cosa, ancora più “toccante”: “Noi non portiamo solo viveri, ma attenzioni, cure e affetto. Ai ragazzi diciamo: sapete chi ve lo manda questo cibo? Non grandi organizzazioni come l’ONU o l’Unione Europea, ma un gruppo di persone che vi vogliono bene. È molto importante che sappiano che c’è qualcuno che si interessa di loro”.

 

Andrea MacBride, nuova coordinatrice in Malawi, ha mostrato con orgoglio, in un video, tutti gli effetti positivi apportati da Mary’s Meals in quel paese (circa 350.000 bambini nutriti al giorno !!); Padre Scalabrini, dopo l’arresto e la deportazione subita a causa del dittatore locale in Uganda, è tornato in quel paese ad aiutare tanti bambini orfani a ricevere un pasto giornaliero e un’istruzione. Quando ha confessato di sentirsi un po’ imbarazzato ad essere l’unico anziano in mezzo a milioni di bambini, uno dei partecipanti ha esclamato a gran voce: “Ma ringraziamo Iddio che ci sono preti anziani come lei che si occupano di tanti orfani!”. Ruth Black (sorella di Magnus MacFarlane-Barrow, il direttore di Mary’s Meals), ha messo in luce, con l’aiuto di un filmato, la terribile povertà ad Haiti, retaggio dei paesi colonialisti. Grande la commozione di tutti nell’ascoltare tante storie di desolazione, ma anche di speranza e di impegno per migliorare le condizioni di vita di quel martoriato paese. Padre Tom Hagan, nel filmato, diceva: “Non finirò mai di ringraziare Mary’s Meals, che ci ha permesso di salvare tante vite”.

Questi sono solo alcuni dei tanti momenti belli vissuti insieme. Tutti hanno sottolineato un fattore vincente dell’associazione: la semplicità. Nonostante la sua espansione e l’aumento costante del numero di persone aiutate nel mondo, Mary’s Meals continua ad avere una sede umilissima (un capannone accanto a un centro di ritiro e di preghiera), facendo completamente affidamento sul contributo volontario di tanti collaboratori e gruppi di supporto.

L’appuntamento per la prossima conferenza è fra due anni. Sarebbe bello se con me ci fossero altri italiani, rappresentanti di un (mi auguro davvero) sempre più numeroso gruppo di sostegno, determinato a fare la sua parte per quest’associazione, tanto umile quanto gioiosa e incisiva nel suo agire.

Augusto Monacelli